Strade&Incanti | prima presentazione pubblica del progetto

Strade&Incanti | prima presentazione pubblica del progetto

nuove Strade&Incanti

Presentazione di Farra romana e del progetto Strade&Incanti , proposto dall’associazione culturale Lacus Timavi, organizzata dal Comune dì Farra d’Isonzo.
Alcuni scatti del relatore Bruno Vajente, inerenti l’ all’incontro con un pubblico meraviglioso e attento, sul momento dedicato al racconto sull’antico e a quello di presentazione del progetto, curato da Michela Lautieri.


 

presentazione del libro ‘SottoMonfalcone’ a Duino&Book [sabato 13/11]

presentazione del libro ‘SottoMonfalcone’ a Duino&Book [sabato 13/11]

nuove

Sabato 13 novembre, alle ore 12, presso il Centro Congressi Portopiccolo Pavilion, si terrà la presentazione del volume ‘SottoMonfalcone. Alla scoperta della città e del territorio tra Timavo e Isonzo‘, in seno alla due giorni di appuntamenti Duino&book, Storie di Pietre, di Angeli e di Vini.

Questa guida atipica ed esaustiva su Monfalcone e sull’ampio comparto territoriale compreso tra i fiumi Timavo e Isonzo, nata da un progetto dell’associazione Lacus Timavi e finanziato da Regione FVG, sarà presentata da Martina Fullone della Casa editrice Nuova Vita Activa di Trieste.
Saranno presenti le archeologhe
Paola Maggi, Renata Merlatti, Gabriella Petrucci, curatrici della pubblicazione e Paola Ventura, Funzionario Archeologo, Responsabile Area Patrimonio archeologico della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia.

Il libro illustra in 81 tappe e tramite 28 ‘oggetti parlanti’ la ricca e variegata eredità storica, archeologica e artistica, in una cornice paesaggistica che contempla anche lo spettacolo naturalistico offerto dalle falesie di Duino che, con il Castello dei Torre e Tasso, rappresentano uno dei più affascinanti angoli d’Italia.

L’accesso in sala (70 posti disponibili) è vincolato dalle vigenti normative e prevede l’esibizione del Green Pass.

È possibile prenotare alla mail levidellefoto@gmail.com o via WhatsApp/telefono al numero 3452911405.


Alcuni spunti per approfondire la conoscenza del territorio di Duino Aurisina:

Bunker di Duino
Castello di Duino
Castello vecchio di Duino
Tracce della strada romana a S. Giovanni di Duino
Mitreo presso Duino
Riserva naturale delle Falesie di Duino
Risorgive del Timavo


programma di Duino&Book 2021

 

450° anniversario della battaglia di Lepanto

450° anniversario della battaglia di Lepanto

nuove

Correva l’anno 303 d.C. quando nell’Impero romano si decise di preservare la tradizione religiosa nella sua forma più ortodossa mediante una revoca dei diritti dei cristiani, attuata tramite una serie di editti promanati dai tetrarchi: il forte desiderio di Diocleziano di ergersi come difensore delle istituzioni romane e della tradizione religiosa per restituire all’Impero l’aura della gloria trascorsa ne fece un accanito persecutore dei cristiani.
Il giorno 7 del mese di ottobre dell’anno successivo,  secondo una tradizione consolidata, Giustina da Padova fu fermata dai soldati dell’Imperatore in prossimità del Pontecorvo -sito in prossimità della porta patavina cinquecentesca dedicata a Bartolomeo d’Alviano- per via della sua confessione cristiana. Rifiutando l’abiura in favore dei culti pagani, fu prontamente condannata a morte e martirizzata.
Sulla tomba di Santa Giustina fu fondato già nel VI secolo un primo santuario e oggi le sue spoglie riposano sotto l’altare maggiore della basilica padovana a lei dedicata.
Il culto della Santa s’ammantò di ulteriore, importante significato per la cristianità quando il 7 ottobre 1571 -giorno della festa a lei dedicata in memoria del martirio- la flotta navale della Lega Santa, capitanata da Don Giovanni d’Austria, sconfisse in un’epica battaglia navale la flotta ottomana, nel tentativo di contrastare l’espansione della Sublime Porta in un Mediterraneo che però, per via della recente scoperta delle Americhe, stava vedendo progressivamente erosa la sua centralità nei grandi traffici e commerci marittimi.

Questo accadeva esattamente 450 anni or sono.

La Lega Santa era stata voluta da papa Pio V come mobilitazione dei sovrani cristiani, chiamati a difendere militarmente la città veneziana di Famagosta, sita sull’isola di Cipro e posta sotto attacco ottomano.
La Serenissima e la Spagna di Filippo II, tradizionalmente poste su piani antitetici, risposero immediatamente all’appello, cui via via si aggiunsero le repubbliche di Genova e Lucca, i ducati di Urbino, Parma, Mantova, Lucca, Ferrara e Savoia, il Granducato di Toscana e i Cavalieri di Malta.
Lo sforzo militare fu supportato anche dall’avanguardia tecnica schierata dalla coalizione cristiana che, in mare, prevalse sull’avversario.
Molte città di mare sotto l’egida veneziana contribuirono allo sforzo militare in vario modo: tra queste, Capodistria, che inviò alla battaglia delle Curzolari una galea denominata ‘Liona con Mazza’, comandata dal conte Gian Domenico Tacco, in qualità di sopracomito.
È comprovato, anche a seguito degli accurati studi del professore capodistriano Giuseppe Vatova condotti sui libri della Cancelleria del Sindacato de’ Consigli , che la cosiddetta ‘Colonna di Santa Giustina’ del 1572, collocata dall’anno 1934 in piazzale Carpaccio a Capodistria, risulti essere il monumento eretto a ricordo della partecipazione alla battaglia delle Curzolari della città, festeggiata annualmente con solenne cerimonia religiosa sino all’ anno 1735.

Nell’epigrafe si può ancora leggere

Ad Andrea Giustinian che, pretore in anno sommamente glorioso per la vittoria sui Turchi nel Golfo Ambracio, detta delle Curzolari, come si faccia e a vincere sé stesso e a ben capitanare gli altri, ai Giustinopolitani con l’esempio suo proprio insegna

La statua collocata alla sommità della colonna è probabilmente posta in correlazione con la casata veneziana dei Giustiniani.
Il fanale della ‘Liona con Mazza’ è visibile oggi presso l’ antisala dedicata al collezionista triestino Giuseppe Caprin, presso il Castello di San Giusto, a Trieste.


Approfondimenti:

La Battaglia delle Curzolari
La Battaglia di Lepanto raccontata da Alessandro Barbero
La colonna di Santa Giustina eretta dai Capodistriani ad onore del loro podestà Andrea Giustinian,ed a ricordo della vittoria di Lepanto con molte digressioni e vari documenti
Pagine dedicate alla Marina Militare e Mercantile ed alla marineria etnica e storica

‘Antiche emozioni. Per un’archeologia del territorio’ | Ronchi dei Legionari

‘Antiche emozioni. Per un’archeologia del territorio’ | Ronchi dei Legionari

nuove rassegna stampa

A Ronchi dei Legionari, dall’ 1 al 3 ottobre, è prevista una rassegna di tre giorni  dedicata alla scoperta dell’eredità archeologica locale.

L’iniziativa, denominata ‘Antiche emozioni. Per un’archeologia del territorio’, inaugura venerdì 1 ottobre, alle ore 18 presso l’Auditorium Comunale, una conferenza denominata ‘Le ville romane del Lacus Timavi Occidentale’, a cura di Paola Ventura, funzionario archeologo SABAP FVG e Valentina Degrassi di Archeotest s.r.l..
Sabato 2 ottobre, alle ore 10, si terrà invece una visita guidata alla Villa romana e all’Antiquarium presso il sito archologico di vi a Raparoni, a cura delle archeologhe Paola Maggi e Gabriella Petrucci.
Domenica 3 ottobre, sempre con inizio alle ore 10, la visita al sito archeologico di via Raparoni sarà ripetuta.

I posti sono limitati e si consigli di prenotare alla mail biblioteca@comuneronchi.it o al telefono ( e whtastapp) 3312313488, dalle ore 10 alle ore 12, dal lunedì al sabato.

Per partecipare è richiesto il GreenPass.

Qui sotto, l’articolo sul Piccolo del 29 settembre, a firma di Luca Perrino.

il Piccolo 29/09/2021
si prospetta una nuova sede per il Museo della Laguna di Marano

si prospetta una nuova sede per il Museo della Laguna di Marano

nuove

Per il MuLa – Museo Archeologico della laguna di Marano si prospetta un futuro estremamente interessante, stante l’ipotizzato cambio di sede, dall’attuale biblioteca al centrale e prestigioso Palazzo dei Provveditori, nel cuore della suggestiva Marano Lagunare.

Qui sotto, l’articolo a firma di Monika Pascolo, comparso su ‘La Vita Cattolica‘ del primo settembre 2021.

(foto di copertina: Wikipedia, con licenza Creative Commons)

 


 

come termina la nostra mostra ‘Un mare di risorse’?

come termina la nostra mostra ‘Un mare di risorse’?

mostra Un mare di risorse nuove

…naturalmente con un grandissimo ringraziamento a tutto il pubblico accorso durante il mese e mezzo d’apertura che, con circa 1800 presenze, ha gratificato il nostro intento di proporre uno spaccato decisamente policromo sui vissuti che il mare e l’uomo hanno incrociato negli ultimi venti secoli, tra testimonianze, tradizione e uno sguardo al contemporaneo…
…e con un altrettanto sentito ringraziamento a tutte le persone che si sono impegnate con professionalità, dedizione ma soprattutto con il cuore a questo piccolo grande viaggio tra i flutti del divenire, nell’auspicio che il futuro possa ancora riservare qualche sorpresa…


Ricordiamo altresì che la mostra fotografica itinerante ‘Con il mare negli occhi‘, facente parte del progetto, è visitabile presso il complesso delle saline di Sicciole (Slo) fino al 15 settembre, per poi esser riallestita prima ad Aquileia e poi a Udine, nel corso dell’autunno.

 

Un mare di risorse: sabato 14 agosto, serata conclusiva con una rassegna di canti tradizionali gradesi

Un mare di risorse: sabato 14 agosto, serata conclusiva con una rassegna di canti tradizionali gradesi

mostra Un mare di risorse nuove

[foto: Elena Clausero]

Per sabato 14 agosto è stata organizzata una serata conclusiva dedicata alla tradizione musicale gradese, a conclusione della mostra archeologica ed etnografica Un mare di risorse, che vedrà il 15 agosto ultima giornata di regolare apertura.

A partire dalle ore 21, nello spazio esterno antistante la Casa della Musica di piazza Biagio Marin 2, sede della mostra, si terrà una rassegna di canti tradizionali gradesi proposta dalla sezione maschile  della Società Corale-Orchestrale Santa Cecilia di Grado diretta dal maestro Annello Boemo e accompagnata dall’organista Ivan Bianchi , volta a celebrare uno degli aspetti più caratteristici della cultura locale e a ricordare la figura di Giuseppe Marchesan, conosciuto anche come Pino Sima, corista e apprezzato interprete di Biagio Marin, il cui ricordo sarà affidato alle parole dell’amico e maestro Giovanni Marcolini.

L’accesso al momento canoro è gratuito e la mostra sarà comunque visitabile nei consueti orari, dalle 19 alle 22:30, a tutti coloro i quali sono muniti di Green Pass, come da disposizioni governative.


L’evento si inserisce nel progetto #storytellersww1 – Terra senza vincitori curato dalla Pro Loco Fogliano Redipuglia che vuole continuare nell’obiettivo di portare il grande pubblico italiano e straniero a (ri)scoprire e analizzare criticamente i mutamenti storico, sociali, culturali e politici portati dalla Prima Guerra Mondiale partendo dall’esperienza delle persone.

11 agosto | visite guidate gratuite alla mostra ‘Un mare di risorse’

11 agosto | visite guidate gratuite alla mostra ‘Un mare di risorse’

mostra Un mare di risorse nuove

La mostra archeologica ed etnografica ‘Un mare di risorse. Lo sfruttamento dell’ambiente marino nell’Alto Adriatico tra archeologia ed etnografia‘ è visitabile con un approfondimento guidato a cura della dott.ssa Paola Maggi, archeologa e responsabile scientifica del progetto. Alla visita guidata parteciperanno, per illustrare la sezione archivistica e la parte sul casone, anche Sabrina Valent e Maria Teresa Corso.

Le visite guidate gratuite si terranno mercoledì 11 agosto, alle ore 19:30, 20:30 e 21:30, presso la Casa della Musica, di piazza Biagio Marin, 2, a Grado.

Per potervi partecipare, è necessario prenotarsi scrivendo a info@lacustimavi.it o contattando il numero 328 205 62 48 (anche Whatsapp).

Per poter accedere alla sede espositiva, come da recenti disposizioni governative, è necessario munirsi di Green Pass.


 

la mostra fotografica ‘Con il mare negli occhi’ alle saline di Sicciole

la mostra fotografica ‘Con il mare negli occhi’ alle saline di Sicciole

Con il mare negli occhi. nuove

La mostra fotografica ‘Con il mare negli occhi’, proposta in seno al progetto Un mare di risorse e organizzata dall’associazione Obbiettivo Immagine di Gradisca, sarà visitabile fino al 25 agosto presso una location davvero suggestiva e rappresentativa del rapporto tra l’uomo e il mare: le saline di Sicciole.
Site nel comune di Pirano (Slovenia), in prossimità della foce del fiume Dragogna, le saline di Sicciole rappresentano uno dei punti più suggestivi nel panorama costiero istriano, proprio per via della loro insistenza sul delta del fiume e del lunghissimo periodo di attività.
Note sin dall’età romana, il loro prezioso prodotto è stato estratto sia ai tempi della Repubblica di Venezia, sia a quelli absburgici, per giungere ai giorni nostri  con il noto sale di Pirano.


La mostra, ad ingresso libero è visitabile a Sečovlje / Sicciole (SLO) Muzej Solinarstva
Parecag 29   dal  23/7 – 25/8 2021

 


 

il Piccolo | una mostra svela lo sfruttamento delle risorse marine nell’Alto Adriatico

il Piccolo | una mostra svela lo sfruttamento delle risorse marine nell’Alto Adriatico

mostra Un mare di risorse nuove rassegna stampa

L’articolo comparso sul quotidiano Il Piccolo, a firma di Alex Pessotto, sulla nostra mostra di Grado, visitabile ogni giorno fino al 15 agosto, dalle 19 alle 22.30 (ingresso libero) presso la Casa della Musica -Piazza Biagio Marin, 2.

 

Laguna di Grado; laguna di Marano; laguna di Venezia; Venezia


 

Un mare di risorse – invito alla mostra

Un mare di risorse – invito alla mostra

mostra Un mare di risorse nuove

Inaugurata venerdì 2 luglio, fino al 15 agosto sarà visitabile a Grado la mostra  Un mare di risorse. Lo sfruttamento dell’ambiente marino nell’Alto Adriatico tra archeologia ed etnografia, vero e proprio viaggio immersivo nel mondo peschereccio lungo l’arco costiero compreso tra la laguna di Marano  e il pescoso mare di Pirano, negli ultimi duemila anni.

Visitando i tre piani espositivi della Casa della Musica di Grado, ove reperti archeologici e manufatti antichi dal I secolo a.C. in poi sono affiancati a beni etnografici risalenti a tempi recenti, è possibile identificarne elementi di continuità e specificità e tratti condivisi tra realtà limitrofe e trovare risposta a domande ai tratti accumunanti della pesca di ieri e di oggi.

Come si allevano pesci e molluschi? Quali ulteriori usi hanno questi ultimi, oltre a quello alimentare? Come è cambiata l’alimentazione basata sui prodotti del pescato? Qual è la valenza simbolica degli organismi marini? Com’è il mestiere del pescatore? Questi sono solo alcuni dei quesiti che la mostra può soddisfare, accompagnando il visitatore in un continuum di emozioni e scoperte.

L’itinerario di visita propone difatti testimonianze di vario genere e di significativa rilevanza provenienti dagli scavi di alcune delle ville romane costiere e del centro storico di Trieste, dal relitto della nave da pesca e mercantile battezzata Iulia Felix rinvenuto al largo di Grado alla zona di Aquileia.

Sono esposti alcuni modellini di imbarcazioni sia antiche che moderne provenienti da vari musei tra cui quello etnografico di Ljubljana e delle immagini votive marinare provenienti dal museo del mare di Pirano/Piran.

Al terzo piano sono esposti alcuni documenti provenienti dall’archivio storico comunale di Marano Lagunare, risalenti al periodo della dominazione di Venezia che raccontano storie di pesca e pescatori, di dispute tra Grado e Marano e di regolamenti della pesca in laguna, oltre a fornirci interessanti toponimi lagunari.

Infine, di grande suggestione, è la ricostruzione dell’interno del cason, la tipica abitazione dei pescatori di laguna.

La visita si conclude al terzo piano, con al proiezione di alcune immagini storiche provenienti da diverse collezioni e quella di un documentario sulla vita nella laguna di Grado, sulle tradizioni pescherecce e sul divenire delle stesse, in un racconto che parte da Aquileia romana e giunge sino al contemporaneo.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni, dalle 19:00 alle 22:30, presso la Casa della Musica di Grado. Per maggiori informazioni: https://bit.ly/3ArRC2F.

inaugurazione mostra archeologica ed etnografica ‘Un mare di risorse’, a Grado

inaugurazione mostra archeologica ed etnografica ‘Un mare di risorse’, a Grado

mostra Un mare di risorse nuove

Venerdì 2 luglio 2021, presso la Casa della Musica, nel centro storico di Grado [Piazza Biagio Marin,2], sarà inaugurata alle ore 19.00 la mostra archeologica ed etnografica Un mare di risorse. Storie di pesca e pescatori nell’Alto Adriatico dall’età romana al Novecento, che sarà visitabile fino al 15 agosto 2021 tutti i giorni con orario 19.00-22.30.

La mostra rappresenta l’evento principale del progetto Un mare di risorse. Lo sfruttamento dell’ambiente marino nell’Alto Adriatico tra archeologia ed etnografia, promosso dall’Associazione Culturale Lacus Timavi di Monfalcone con la collaborazione delle archeologhe Paola Maggi, Renata Merlatti e Gabriella Petrucci e finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (Iniziative progettuali finalizzate alla promozione della cultura etnografica 2019) con cofinanziamento del Comune di Grado.

 

Il Progetto
Il progetto da cui nasce l’iniziativa è incentrato sul tema della pesca e delle altre forme di sfruttamento delle risorse marine dall’antichità ai giorni nostri. L’intento è quello di valorizzare e divulgare il patrimonio delle conoscenze, dei saperi e delle tradizioni legate a questo tema nell’area adriatica nordorientale mettendone in evidenza specificità, continuità e tratti condivisi tra realtà limitrofe.

Partner del progetto sono vari enti e associazioni culturali: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia GiuliaDirezione Regionale Musei del Friuli Venezia Giulia, Comune di GradoComune di Marano LagunareComune di Aquileia, Museo del Mare “Sergej Mašera” di Pirano / Pomorski muzej “Sergej Mašera” PiranAssociazione Culturale Museo della pesca del litorale triestino – Santa Croce (Trieste) / Kulturno društvo Ribiški muzej tržaškega primorja – Križ (Trst)Associazione Obbiettivo Immagine di Gradisca d’IsonzoAssociazione Archeosub Marano LagunareClub per l’UNESCO  di Udine,

 

invito scaricabile

La Mostra

La mostra intende far immergere il visitatore nel mondo della pesca e dei suoi valori negli ultimi duemila anni, in un continuo viaggio tra passato e presente. Il racconto si focalizza sull’area nordadriatica, dalle Lagune di Marano e di Grado a Pirano, caratterizzata da una grande varietà di habitat e di paesaggi.

L’itinerario di visita illustra la pesca e le altre forme di utilizzo delle risorse marine del nostro mare in epoca romana e medievale mediante l’esposizione, da un lato di reperti archeologici (resti di pesci e molluschi rinvenuti negli scavi, strumenti, contenitori…) che ne danno testimonianza diretta, dall’altro di manufatti antichi che documentano iconograficamente gli aspetti legati a quest’attività (mosaici, oggetti d’uso comune e oggetti preziosi quali gemme e ambre). Al contempo le medesime tematiche vengono trattate anche per l’età moderna e contemporanea tramite la presentazione di beni etnografici rappresentati da strumenti, oggetti, fotografie; in questo caso costituiscono una delle “voci narranti”anche alcuni interessanti documenti appartenenti all’Archivio Storico del Comune di Marano Lagunare.

Nel corso dei millenni le tecniche di pesca sono divenute via via più elaborate anche grazie alla realizzazione di strumenti più efficienti, mantenendo tuttavia una forte aderenza ai caratteri della tradizione. Oggi come ieri, cosa e con quali metodi si pesca? Come si allevano pesci e molluschi? Quali altri usi hanno questi ultimi, oltre a quello alimentare? Come è cambiata l’alimentazione basata sui prodotti del pescato? Qual è la valenza simbolica degli organismi marini? Com’è il mestiere del pescatore? Molte sono le domande a cui le varie testimonianze presentate nella mostra contribuiscono a dare risposta.

L’obiettivo è quello di valorizzare e far conoscere al pubblico un aspetto importante dell’economia del territorio altoadriatico approfondendo tutte le sue molteplici espressioni, implicazioni, prassi, saperi e seguendone le trasformazioni avvenute dall’antichità ai giorni nostri tra tradizione e innovazione.

L’esposizione, a cura di Paola Maggi, Renata Merlatti e Gabriella Petrucci,  è stata realizzata  grazie alla collaborazione del Comune di Grado, della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia, della Direzione Regionale Musei del Friuli Venezia Giulia, della Soprintendenza Archivistica del Friuli Venezia Giulia, del Comune di Marano Lagunare e di numerosi enti museali della regione e della Slovenia che hanno prestato beni – per lo più inediti – provenienti dalle loro collezioni: il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, il Museo Nazionale di Archeologia Subacquea di Grado, il Civico Museo d’Antichità J.J. Winckelmann di Trieste, il Civico Museo del Mare di Trieste, il Museo del mare “Sergej Mašera” di Pirano, lo Slovenski Etnografski Muzej di Lubiana, il Museo della Pesca del Litorale triestino di Santa Croce (TS), il Museo Archeologico della Laguna di Marano, l’Antiquarium della villa romana di Ronchi dei Legionari, l’Associazione Archeosub di Marano.

La realizzazione dell’iniziativa è stata possibile anche grazie al sostegno di PAN Insurance & Consultig s.r.l., Agenzia generale UnipolSai Assicurazioni di Cervignano – Latisana.

 

Come arrivare

inaugurazione mostra fotografica “Con il mare negli occhi” a Santa Croce

inaugurazione mostra fotografica “Con il mare negli occhi” a Santa Croce

Con il mare negli occhi. nuove

Sabato 26 giugno 2021, alle ore 20.30, nella Casa della Cultura A. Sirk di Santa Croce, sarà inaugurata la mostra fotografica itinerante “Con il mare negli occhi. Immagini di vita, luoghi e saperi dell’Alto Adriatico”, che sarà qui ospitata fino al 18 luglio 2021.

La mostra, che nel periodo tra giugno e ottobre 2021 avrà come tappe Pirano, Aquileia e Udine, è curata dall’Associazione Obbiettivo Immagine di Gradisca d’Isonzo ed è organizzata nell’ambito del progetto “Un mare di risorse. Lo sfruttamento dell’ambiente marino nell’Alto Adriatico tra archeologia ed etnografia”, promosso dall’Associazione Culturale Lacus Timavi di Monfalcone in collaborazione con le archeologhe Paola Maggi, Renata Merlatti e Gabriella Petrucci, e finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (Iniziative progettuali finalizzate alla promozione della cultura etnografica 2019) con il cofinanziamento del Comune di Grado.

Orario della mostra:
sabato e domenica 11.00-13.00 e 19.00-21.00

[foto: Elena Clausero]


laguna di Grado; pescherecci in laguna; barca da pesca


 

l’associazione Lacus Timavi è partner nel progetto di valorizzazione della villa romana di Staranzano

l’associazione Lacus Timavi è partner nel progetto di valorizzazione della villa romana di Staranzano

nuove

[foto: Flavio Snidero]

La Regione Friuli Venezia Giulia assegna al Comune di Staranzano un finanziamento di 20 mila euro, a valere sul recente bando per la valorizzazione del patrimonio storico ed etnografico regionale, con la finalità di valorizzare la locale villa romana della Liberta Peticia.
L’Assessore alla cultura Roberta Russi ha coinvolto la nostra associazione tra i partenariati di progetto, in cordata con altri prestigiosi Enti ed associazioni locali, con la finalità di contribuire a far riemergere con strumenti contemporanei la storia quasi bimillenaria di quest’insediamento abitativo.

L’associazione si è già occupata nel recente passato di valorizzazione del sto archeologico, in seno al progetto ‘SottoMonfalcone. Storia, archeologia e paesaggio nel territorio tra il Timavo e l’Isonzo’, da poco concluso (a questo link, l’articolo relativo).

Per un approfondimento, vi  proponiamo qui sotto l’articolo relativo comparso su ‘il Piccolo’ di oggi, a firma di Ciro Vitiello.

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inaugurata la mostra fotografica permanente ‘Monfalcone Nostra’, presso il Municipio di Monfalcone

inaugurata la mostra fotografica permanente ‘Monfalcone Nostra’, presso il Municipio di Monfalcone

nuove rassegna stampa SottoMonfalcone
Vi proponiamo l’articolo comparso sul Piccolo, a firma di Laura Blasich, sull’inaugurazione della mostra fotografica permanente “Monfalcone nostra. Una storia che si perde nel tempo”, visitabile nell’atrio del Municipio di Monfalcone durante gli orari di apertura del palazzo.
La mostra, curata da Flavio Snidero, vicepresidente di Obbiettivo Immagine e autore di alcune delle fotografie esposte, ripropone scatti realizzati in seno al progetto SottoMonfalcone e racconta oltre venti secoli di storia cittadina.
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Monfalcone Nostra; SottoMonfalcone; Flavio Snidero; Andrea Fasolo