Il senso della scoperta – terzo appuntamento | Navigare nel Lacus Timavi. Antichi paesaggi e tecniche costruttive navali nelle lagune [sabato 21 aprile]

Il senso della scoperta – terzo appuntamento | Navigare nel Lacus Timavi. Antichi paesaggi e tecniche costruttive navali nelle lagune [sabato 21 aprile]

nuove

 

Valentina Degrassi (ArcheoTest, Trieste) e Gilberto Penzo (Veniceboats, Venezia)

Il  relitto di una nave romana venuto alla luce nel 1972 nell’area del Lisert presso Monfalcone rappresenta il segno di un paesaggio lagunare perduto, ubicato presso le foci del fiume Timavo e punteggiato da ville con porticcioli e approdi, e al contempo è la testimonianza di antiche tecniche di costruzione navale.

Prendendo spunto da questa scoperta, l’archeologa Valentina Degrassi ci introdurrà alla conoscenza del Lacus Timavi e – facendo “parlare” le fonti letterarie, la cartografia storica e i dati archeologici – ricostruirà un antico paesaggio affascinante, oggi completamente cancellato, in un territorio ora invaso dalla zona industriale di Monfalcone.

Gilberto Penzo, esperto di costruzione navale, proporrà poi una carrellata attraverso i secoli sulla carpenteria e architettura navale nell’alto Adriatico, che dai fabri navales romani ci porterà agli squerarioli contemporanei, e dalla costruzione a guscio a quella a scheletro.

 

Sabato 21 aprile, ore 17 Marano Lagunare, Vecchia Pescheria (clicca per la mappa) INGRESSO LIBERO

Iniziativa collaterale alla mostra:
Il senso della scoperta. Testimonianze archeologiche dal mare e dalla terra nella Laguna di Marano
(Museo Archeologico della Laguna di Marano, 22.12.2017 – 01.05.2018)

A questo link, una magnifica carrellata di foto sull’imbarcazione romana di Monfalcone, realizzate da Flavio Snidero.
A questo link, l’antico sistema portuale del Timavo.

 

Evento organizzato in collaborazione con l’associazione culturale Lacus Timavi di Monfalcone e patrocinato dal Club per l’UNESCO di Udine.

Club per l'UNESCO di Udine


 

 

[e-book] monografia sul Lacus Timavi, a cura della Commissione Grotte ‘E. Boegan’

[e-book] monografia sul Lacus Timavi, a cura della Commissione Grotte ‘E. Boegan’

nuove

Per chi lo desiderasse scaricare, con grande piacere rendiamo disponibile il 47° numero degli Atti e Memorie delle Alpi Giulie, una corposa edizione monografica di oltre 260 pagine sul Lacus Timavi, ideata da Louis Torelli ed edita dalla Commissione Grotte ‘Eugenio Boegan’ della Società Alpina delle Giulie.
Nella presente pubblicazione il tema ‘Lacus Timavi’ viene affrontato sotto molteplici punti di vista: geologico, paleontologico, idrologico, preistorico, botanico, entomologico e, naturalmente, speleologico, senza tralasciare un’ampia sezione dedicata alle Terme Romane di Monfalcone e alle proprietà delle loro acque curative.
Non ci resta che augurarvi buona lettura!

nota tecnica: la versione full_92 MB è d’alta qualità grafica, mentre la web_18 MB è di qualità sufficiente per essere consultata su qualsiasi dispositivo.

e-book scaricabile (full_92 MB)

 

e-book scaricabile (web_18 MB)

 


 

Riparte il Progetto Scuole, alla scoperta dell’antico Lacus Timavi

Riparte il Progetto Scuole, alla scoperta dell’antico Lacus Timavi

nuove

Anche quest’anno l’associazione culturale Lacus Timavi propone agli Istituti Scolastici del territorio una serie d’iniziative volte alla conoscenza della storia e dell’archeologia locale.

Quest’edizione propone come novità una serie di Percorsi attivi al Museo della Cantieristica di Monfalcone, recente fiore all’occhiello tra i poli museali regionali.

Clicca qui per conoscere l’iniziativa completa

Modulo di prenotazione

Sunto sull’edizione precedente

referente di progetto: Piera Mauchigna   mob.: (+39) 345 927 53 69 |  info@lacustimavi.it

 

 

.

il Progetto Scuole fa tappa a Gradisca d’Isonzo

il Progetto Scuole fa tappa a Gradisca d’Isonzo

nuove

Mercoledì 19 aprile due classi della scuola primaria ‘”Della Torre” di Gradisca d’Isonzo hanno partecipato al progetto “Scopri l’antico Lacus Timavi” dedicato alla storia romana e all’archeologia del territorio di Monfalcone.

Oltre ad uno sguardo ampio sulle diverse strutture rinvenute presso il Lacus Timavi, si sono approfonditi gli aspetti religiosi e rituali degli antichi romani; i bambini così hanno potuto scoprire culti secondari ma ben sviluppati nella zona come Spes Augusta e il dio Mitra.

In seguito alle presentazioni multimediali, sempre interattive fra alunni e operatore, i bambini hanno realizzato con l’argilla una propria aretta votiva scegliendo fra le divinità conosciute poco prima.

L’esperienza, completamente gratuita, fa parte di un insieme di percorsi tematici raggruppati nel progetto dell’associazione “Progetto Scuole – alla scoperta dell’antico Lacus Timavi” in atto fino maggio 2017, dedicato alla scuole primarie e secondarie del territorio e supportato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.


.

 

con il ‘Progetto Scuole’ alla scoperta del Mitreo di Duino

con il ‘Progetto Scuole’ alla scoperta del Mitreo di Duino

nuove

Nell’ambito delle attività previste dal ‘Progetto Scuole’ curato dall’associazione, mercoledì 15 marzo gli allievi della Scuola Primaria ‘Amelio Cuzzi’ di Monfalcone sono stati condotti a visitare l’antico tempio ipogeo dedicato al culto del dio Mitra, alle pendici del monte Hermada.

Grazie al racconto sulla storia del luogo, illustrata dall’operatrice Piera dell’associazione e dalle responsabili della Soprintendenza, gli alunni hanno potuto conoscere in prima persona le peculiarità di un luogo estremamente suggestivo e relativamente poco noto, recentemente ristrutturato in maniera esemplare, per permetterne una visita completa.

L’esperienza, completamente gratuita, fa parte di un insieme di percorsi tematici raggruppati nel progetto dell’associazione ‘Alla scoperta dell’antico Lacus Timavi’ in atto fino maggio 2017, dedicato alla scuole primarie e secondarie del territorio e supportato dalla Fondazione cassa di risparmio di Gorizia.

_

il ‘Progetto Scuole’ nel dettaglio

 

Sanudo; Monfalcone; associazione culturale Lacus Timavi; Friuli Venezia Giulia

 

 

archeoelogica, una rassegna tra storia locale e futuro digitale

archeoelogica, una rassegna tra storia locale e futuro digitale

nuove

– 30 novembre; 2 e 3 dicembre 2016 –

archeoelogica è un ciclo d’incontri di tre giornate e suddiviso su due tematiche, declinate sulla conoscenza del patrimonio storico e archeologico della regione Friuli Venezia Giulia, con particolare riferimento a quella porzione di alto Adriatico corrispondente oggi al territorio del monfalconese. Le due aree tematiche proposte sono quella denominata Archeo, in cui sono approfonditi argomenti di grande attualità nel campo dell’archeologia classica e quella denominata Logica, dedicata in particolare all’innovazione digitale. Innovazione digitale qui interpretata anche come contemporaneo strumento per lo sviluppo della conoscenza della storia del nostro territorio. Promozione e conoscenza capaci di coinvolgere le nuove generazioni, per le quali sono previsti due incontri a tema: orientamento alle nuove professioni e percorsi di alternanza scuola-lavoro.

per tutte le informazioni sull’evento: www.archeoelogica.it

al via il Progetto Scuole 2016

al via il Progetto Scuole 2016

nuove

E’ iniziato oggi, presso la sala conferenze del Palazzetto Veneto di Monfalcone, il Progetto Scuole 2016, riservato agli studenti delle classi delle locali scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado.

Ospiti dell’appuntamento gli studenti dell’I.S.I.S. Brignoli-Einudi-Marconi di Staranzano, che hanno potuto conoscere la storia dell’antico lacus Timavi e visitare l’orto lapidario e i mosaici delle antiche ville romane, custoditi presso il Palazzetto.

L’iniziativa, sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio d Gorizia e dal Comune di Monfalcone, si protrarrà fino a marzo 2017, con l’intento di diffondere la conoscenza della storia e dell’archeologia locale.

Per informazioni e prenotazioni:

info@lacustimavi.it | https://www.lacustimavi.it/progetto-scuole/

San Giovanni di Duino

San Giovanni di Duino

meno nuove

In questa magnifica foto proveniente dall’archivio Puschi di Trieste si può notare l’abitato di San Giovanni di Duino, ancora intatto dagli insulti della Grande Guerra.

La chiesa presenta una torre campanaria diversa da quella odierna ed esistono ancora le strutture del molino ‘Americano’, su una delle bocche del Timavo, a brevissima distanza dalla chiesa.

la villa della Punta

la villa della Punta

meno nuove

Sull’Insula Clara più orientale, quella della ‘Punta’, fu indagata negli anni settanta l’omonima villa risalente all’età tardorepubblicana.
Sul cortile centrale della villa si affacciavano circa una trentina di vani di diversa destinazione d’uso.

Alla parte residenziale era difatti affiancata quella rustica, in cui -come farebbero supporre il ritrovamento di una macina in pietra calcarea e dei montanti di un torchio- si lavorava l’olio.

E probabilmente anche il vino.

Tra il Villaggio del Pescatore e Duino era difatti coltivato il Pucinum, particolarmente apprezzato anche da Livia, moglie dell’imperatore romano Augusto, già frequentatrice delle antiche terme, site sull’Insula Clara di Sant’Antonio.

Altri vani fanno supporre che vi si lavorasse il pesce.

Da questa villa proviene il famoso mosaico dei due delfini affrontati a un tridente che ora è conservato presso il Museo Archeologico Nazionale di‪ Aquileia

In questa foto inedita, concessa gentilmente alla nostra associazione dall’archivio della professoressa Marisa Bernardis, si può notare il pavimento mosaicato di un vano della villa, ricoperto da un velo d’acqua, nei giorni dell’indagine.

A breve distanza sarà poi rinvenuta la barca romana, anch’essa conservata ad Aquileia, probabilmente facente parte delle pertinenze di quest’antica e articolata dimora.

lacus Timavi; villa della Punta; Marisa Bernardis

le terme romane di Monfalcone sul finire del 1800

le terme romane di Monfalcone sul finire del 1800

meno nuove

Dalle alture dell’isola di Sant’Antonio, questo scatto di fine ‘800 testimonia l’estensione del complesso delle terme romane di Monfalcone, così come ancor si presentava nella veste definitivamente cancellata dai bombardamenti della Grande Guerra.

il molino americano

il molino americano

meno nuove

Il ‘molino Novo’, detto anche Americano, era situato sul Timavo a pochi passi dalla chiesa di San Giovanni in Tuba e dà notizia di sé già in alcuni documenti della metà del diciassettesimo secolo.
In questo fotomontaggio si possono notare le strutture del mulino e della chiesa prima e dopo il passaggio della Grande Guerra.

strada romana al Lisert

strada romana al Lisert

meno nuove

In un post precedente si è visto come la strada che collegava Aquileia a Nauporto (odierna Vhrnika, SLO), attraversasse l’Isonzo su un maestoso ponte che conobbe lunga e travagliata storia, fino alla sua definitivademolizione avvenuta per opera del Patriarca Gregorio nell’anno 1268.

La direttrice che da Aquileia puntava a sud, verso l’Istria, anche in questo caso fu edificata su una preesistente pista percorsa dalle genti locali e la sua definizione si rese necessaria già ai tempi della guerra contro gli Istri, protrattasi sino al 177 a.C.

Aquileia voleva difatti esercitare un controllo sempre più stringente sul territorio circostante e quindi la perfetta agibilità di quelle antiche piste divenne di primaria importanza, creando così un collegamento col sobborgo aquileiese di Monastero con la zona del Timavo.

La strada, che avrebbe poi continuato in seguito ad essere costruita fino alla colonia di Tergeste, raggiungeva un ramo del paleoalveo dell’Isonzo tra Levada e San Canzian d’Isonzo, dove esisteva un ponte, e un altro ramo scomparso dell’Isonzo nella zona di San Polo di Ronchi.

La palude del Lisert era raggiunta poi e il Locavaz veniva superato anch’esso da un ponte, a poca distanza dalla ‘mansio Timavi’.

In questa foto si nota la strada romana durante una fase delle ricognizioni che l’archeologo triestino Alberto Puschi fece durante il suo studio sistematico del territorio.