si prospetta una nuova sede per il Museo della Laguna di Marano

si prospetta una nuova sede per il Museo della Laguna di Marano

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Per il MuLa – Museo Archeologico della laguna di Marano si prospetta un futuro estremamente interessante, stante l’ipotizzato cambio di sede, dall’attuale biblioteca al centrale e prestigioso Palazzo dei Provveditori, nel cuore della suggestiva Marano Lagunare.

Qui sotto, l’articolo a firma di Monika Pascolo, comparso su ‘La Vita Cattolica‘ del primo settembre 2021.

(foto di copertina: Wikipedia, con licenza Creative Commons)

 


 

11 agosto | visite guidate gratuite alla mostra ‘Un mare di risorse’

11 agosto | visite guidate gratuite alla mostra ‘Un mare di risorse’

mostra Un mare di risorse nuove

La mostra archeologica ed etnografica ‘Un mare di risorse. Lo sfruttamento dell’ambiente marino nell’Alto Adriatico tra archeologia ed etnografia‘ è visitabile con un approfondimento guidato a cura della dott.ssa Paola Maggi, archeologa e responsabile scientifica del progetto. Alla visita guidata parteciperanno, per illustrare la sezione archivistica e la parte sul casone, anche Sabrina Valent e Maria Teresa Corso.

Le visite guidate gratuite si terranno mercoledì 11 agosto, alle ore 19:30, 20:30 e 21:30, presso la Casa della Musica, di piazza Biagio Marin, 2, a Grado.

Per potervi partecipare, è necessario prenotarsi scrivendo a info@lacustimavi.it o contattando il numero 328 205 62 48 (anche Whatsapp).

Per poter accedere alla sede espositiva, come da recenti disposizioni governative, è necessario munirsi di Green Pass.


 

piccoli tesori in laguna

piccoli tesori in laguna

meno nuove mostra Un mare di risorse

In un maggio inoltrato di qualche anno addietro si è deciso d’inaugurare con una gita in barca una stagione balneare che si preannunciava promettente.
Come meta, i banchi sabbiosi litoranei che da Grado, con intermittenza definita da mareggiate, canali lagunari e dal costante lavorio dei venti, definiscono il paesaggio costiero sino a Lignano.
Durante la passeggiata sul bagnasciuga cesellato da ogni storia che il mare può raccontare, una singolare sagoma rotondeggiante catturò immediatamente l’attenzione: non si trattava certamente d’una geometria studiata dalla natura.
Liberando l’oggetto dall’abbraccio sabbioso, grande fu lo stupore quando si capì di trovarsi al cospetto d’un manufatto sicuramente non recente.
Dopo averlo consegnato alla conservatrice del Museo Archeologico della Laguna di Marano per esaminarlo, si scoprì che avevamo fortuitamente rinvenuto un boccale in ceramica ingobbiata invetriata e dipinta, decorato a motivi floreali e vegetali, databile al XVII-XVIII secolo.

Un piccolo-grande ritrovamento che restituisce l’emozione e il senso della scoperta di un oggetto del passato e che prossimamente sarà musealizzato.


 

 

 

il Piccolo | una mostra svela lo sfruttamento delle risorse marine nell’Alto Adriatico

il Piccolo | una mostra svela lo sfruttamento delle risorse marine nell’Alto Adriatico

mostra Un mare di risorse nuove rassegna stampa

L’articolo comparso sul quotidiano Il Piccolo, a firma di Alex Pessotto, sulla nostra mostra di Grado, visitabile ogni giorno fino al 15 agosto, dalle 19 alle 22.30 (ingresso libero) presso la Casa della Musica -Piazza Biagio Marin, 2.

 

Laguna di Grado; laguna di Marano; laguna di Venezia; Venezia


 

Un mare di risorse – invito alla mostra

Un mare di risorse – invito alla mostra

mostra Un mare di risorse nuove

Inaugurata venerdì 2 luglio, fino al 15 agosto sarà visitabile a Grado la mostra  Un mare di risorse. Lo sfruttamento dell’ambiente marino nell’Alto Adriatico tra archeologia ed etnografia, vero e proprio viaggio immersivo nel mondo peschereccio lungo l’arco costiero compreso tra la laguna di Marano  e il pescoso mare di Pirano, negli ultimi duemila anni.

Visitando i tre piani espositivi della Casa della Musica di Grado, ove reperti archeologici e manufatti antichi dal I secolo a.C. in poi sono affiancati a beni etnografici risalenti a tempi recenti, è possibile identificarne elementi di continuità e specificità e tratti condivisi tra realtà limitrofe e trovare risposta a domande ai tratti accumunanti della pesca di ieri e di oggi.

Come si allevano pesci e molluschi? Quali ulteriori usi hanno questi ultimi, oltre a quello alimentare? Come è cambiata l’alimentazione basata sui prodotti del pescato? Qual è la valenza simbolica degli organismi marini? Com’è il mestiere del pescatore? Questi sono solo alcuni dei quesiti che la mostra può soddisfare, accompagnando il visitatore in un continuum di emozioni e scoperte.

L’itinerario di visita propone difatti testimonianze di vario genere e di significativa rilevanza provenienti dagli scavi di alcune delle ville romane costiere e del centro storico di Trieste, dal relitto della nave da pesca e mercantile battezzata Iulia Felix rinvenuto al largo di Grado alla zona di Aquileia.

Sono esposti alcuni modellini di imbarcazioni sia antiche che moderne provenienti da vari musei tra cui quello etnografico di Ljubljana e delle immagini votive marinare provenienti dal museo del mare di Pirano/Piran.

Al terzo piano sono esposti alcuni documenti provenienti dall’archivio storico comunale di Marano Lagunare, risalenti al periodo della dominazione di Venezia che raccontano storie di pesca e pescatori, di dispute tra Grado e Marano e di regolamenti della pesca in laguna, oltre a fornirci interessanti toponimi lagunari.

Infine, di grande suggestione, è la ricostruzione dell’interno del cason, la tipica abitazione dei pescatori di laguna.

La visita si conclude al terzo piano, con al proiezione di alcune immagini storiche provenienti da diverse collezioni e quella di un documentario sulla vita nella laguna di Grado, sulle tradizioni pescherecce e sul divenire delle stesse, in un racconto che parte da Aquileia romana e giunge sino al contemporaneo.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni, dalle 19:00 alle 22:30, presso la Casa della Musica di Grado. Per maggiori informazioni: https://bit.ly/3ArRC2F.

inaugurazione mostra archeologica ed etnografica ‘Un mare di risorse’, a Grado

inaugurazione mostra archeologica ed etnografica ‘Un mare di risorse’, a Grado

mostra Un mare di risorse nuove

Venerdì 2 luglio 2021, presso la Casa della Musica, nel centro storico di Grado [Piazza Biagio Marin,2], sarà inaugurata alle ore 19.00 la mostra archeologica ed etnografica Un mare di risorse. Storie di pesca e pescatori nell’Alto Adriatico dall’età romana al Novecento, che sarà visitabile fino al 15 agosto 2021 tutti i giorni con orario 19.00-22.30.

La mostra rappresenta l’evento principale del progetto Un mare di risorse. Lo sfruttamento dell’ambiente marino nell’Alto Adriatico tra archeologia ed etnografia, promosso dall’Associazione Culturale Lacus Timavi di Monfalcone con la collaborazione delle archeologhe Paola Maggi, Renata Merlatti e Gabriella Petrucci e finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (Iniziative progettuali finalizzate alla promozione della cultura etnografica 2019) con cofinanziamento del Comune di Grado.

 

Il Progetto
Il progetto da cui nasce l’iniziativa è incentrato sul tema della pesca e delle altre forme di sfruttamento delle risorse marine dall’antichità ai giorni nostri. L’intento è quello di valorizzare e divulgare il patrimonio delle conoscenze, dei saperi e delle tradizioni legate a questo tema nell’area adriatica nordorientale mettendone in evidenza specificità, continuità e tratti condivisi tra realtà limitrofe.

Partner del progetto sono vari enti e associazioni culturali: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia GiuliaDirezione Regionale Musei del Friuli Venezia Giulia, Comune di GradoComune di Marano LagunareComune di Aquileia, Museo del Mare “Sergej Mašera” di Pirano / Pomorski muzej “Sergej Mašera” PiranAssociazione Culturale Museo della pesca del litorale triestino – Santa Croce (Trieste) / Kulturno društvo Ribiški muzej tržaškega primorja – Križ (Trst)Associazione Obbiettivo Immagine di Gradisca d’IsonzoAssociazione Archeosub Marano LagunareClub per l’UNESCO  di Udine,

 

invito scaricabile

La Mostra

La mostra intende far immergere il visitatore nel mondo della pesca e dei suoi valori negli ultimi duemila anni, in un continuo viaggio tra passato e presente. Il racconto si focalizza sull’area nordadriatica, dalle Lagune di Marano e di Grado a Pirano, caratterizzata da una grande varietà di habitat e di paesaggi.

L’itinerario di visita illustra la pesca e le altre forme di utilizzo delle risorse marine del nostro mare in epoca romana e medievale mediante l’esposizione, da un lato di reperti archeologici (resti di pesci e molluschi rinvenuti negli scavi, strumenti, contenitori…) che ne danno testimonianza diretta, dall’altro di manufatti antichi che documentano iconograficamente gli aspetti legati a quest’attività (mosaici, oggetti d’uso comune e oggetti preziosi quali gemme e ambre). Al contempo le medesime tematiche vengono trattate anche per l’età moderna e contemporanea tramite la presentazione di beni etnografici rappresentati da strumenti, oggetti, fotografie; in questo caso costituiscono una delle “voci narranti”anche alcuni interessanti documenti appartenenti all’Archivio Storico del Comune di Marano Lagunare.

Nel corso dei millenni le tecniche di pesca sono divenute via via più elaborate anche grazie alla realizzazione di strumenti più efficienti, mantenendo tuttavia una forte aderenza ai caratteri della tradizione. Oggi come ieri, cosa e con quali metodi si pesca? Come si allevano pesci e molluschi? Quali altri usi hanno questi ultimi, oltre a quello alimentare? Come è cambiata l’alimentazione basata sui prodotti del pescato? Qual è la valenza simbolica degli organismi marini? Com’è il mestiere del pescatore? Molte sono le domande a cui le varie testimonianze presentate nella mostra contribuiscono a dare risposta.

L’obiettivo è quello di valorizzare e far conoscere al pubblico un aspetto importante dell’economia del territorio altoadriatico approfondendo tutte le sue molteplici espressioni, implicazioni, prassi, saperi e seguendone le trasformazioni avvenute dall’antichità ai giorni nostri tra tradizione e innovazione.

L’esposizione, a cura di Paola Maggi, Renata Merlatti e Gabriella Petrucci,  è stata realizzata  grazie alla collaborazione del Comune di Grado, della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia, della Direzione Regionale Musei del Friuli Venezia Giulia, della Soprintendenza Archivistica del Friuli Venezia Giulia, del Comune di Marano Lagunare e di numerosi enti museali della regione e della Slovenia che hanno prestato beni – per lo più inediti – provenienti dalle loro collezioni: il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, il Museo Nazionale di Archeologia Subacquea di Grado, il Civico Museo d’Antichità J.J. Winckelmann di Trieste, il Civico Museo del Mare di Trieste, il Museo del mare “Sergej Mašera” di Pirano, lo Slovenski Etnografski Muzej di Lubiana, il Museo della Pesca del Litorale triestino di Santa Croce (TS), il Museo Archeologico della Laguna di Marano, l’Antiquarium della villa romana di Ronchi dei Legionari, l’Associazione Archeosub di Marano.

La realizzazione dell’iniziativa è stata possibile anche grazie al sostegno di PAN Insurance & Consultig s.r.l., Agenzia generale UnipolSai Assicurazioni di Cervignano – Latisana.

 

Come arrivare

la nostra associazione presenta il nuovo sito del civico Museo Archeologico della Laguna di Marano

la nostra associazione presenta il nuovo sito del civico Museo Archeologico della Laguna di Marano

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https://www.museolaguna.it/

Siamo felici di presentarvi il nuovo sito del MuLa | Museo Archeologico della Laguna di Marano, da noi realizzato a seguito dell’intesa sottoscritta con il Comune di Marano Lagunare con la finalità di valorizzare il patrimonio archeologico e storico relativo all’area lagunare più occidentale del Friuli Venezia Giulia.
Il Museo Archeologico della Laguna di Marano è un piccolo scrigno di testimonianze archeologiche che, nel corso del tempo, si è via via organizzato sempre meglio per farle conoscere ad un’amplia platea di pubblico.
L’associazione culturale Lacus Timavi ha iniziato la sua collaborazione col Museo nel 2018, con il ciclo d’incontri denominato ‘Il Senso della Scoperta‘, volto a far conoscere quanto il mare abbia restituito e continui ancora a custodire, tratteggiando una panoramica completa ed avvincente sull’archeologia locale.
Oggi, questa collaborazione si arricchisce di un nuovo strumento, grazie al quale il racconto sarà approfondito e si veicoleranno ulteriori, nuove iniziative atte a far conoscere il territorio di Marano Lagunare, le sue ricchezze paesaggistiche e la sua storia.

Buona..navigazione!

Il progetto è realizzato con la supervisione di Paola Maggi, conservatrice del Museo Archeologico della Laguna di Marano e con la collaborazione del Club per l’UNESCO di Udine.

Qui sotto sono riportati gli orari in vigore sino al 13 settembre 2020.
LUNEDÌ | chiuso       MARTEDÌ | 09.00 – 12.30      MERCOLEDÌ | 15.00 – 19.00      GIOVEDÌ | chiuso
VENERDÌ | 09.00 – 12.30       SABATO | 15.00 – 18.30 e 20.00 – 22.00       DOMENICA E FESTIVI | 15 – 18.30

Le visite guidate gratuite sono previste ogni ultima domenica del mese, solo su prenotazione al numero (+39) 348 784 97 38.
Visite fuori orario sono possibili per gruppi o scolaresche previa richiesta da inoltrare via e-mail almeno una settimana prima della data prescelta, all’indirizzo museolaguna@comune.maranolagunare.ud.it

Museo Archeologico della Laguna di Marano; Andrea Fasolo; Paola Maggi


 

La Memoria Ritrovata | Esposizione a Marano Lagunare

La Memoria Ritrovata | Esposizione a Marano Lagunare

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In occasione dell’importante Festa Triennale che si terrà a Marano Lagunare dal 9 al 18 agosto 2019, il Museo Archeologico della Laguna di Marano ospiterà la mostra La memoria ritrovata. Archivio storico di Marano: identità di una Comunità singolare“.
La mostra presenta per la prima volta al pubblico preziosi documenti che rivelano le consuetudini, i bisogni e le caratteristiche della Comunità maranese fra la metà del Quattrocento e la fine del Settecento. Sono lo specchio che riflette l’identità di una comunità davvero singolare, con tutte le sue peculiarità e contraddizioni e con quel suo essere, da sempre, come sospesa tra Venezia e il Friuli.
Tra i documenti esposti si possono ammirare lo Statuto, fondamento di ogni comunità, e una lettera settecentesca su pergamena con l’originario sigillo in piombo del doge di Venezia Giovanni II Corner.

L’esposizione sarà inaugurata venerdì 9 agosto alle ore 19:30 presso la sede del Museo e rimarrà aperta sino al 15 settembre 2019.

Sono previste anche due aperture straordinarie serali mercoledì 14 e sabato 17 agosto (orario 19.30-22.00), in cui saranno effettuate visite guidate alle ore 19.30 e 21.00.
Ulteriori dettagli sulla mostra nel depliant scaricabile.
ingresso libero

 Orari di visita:

lunedì: chiuso
martedì: 9.00-12.30
mercoledì: 15.00-19.00
giovedì: chiuso
venerdì: 9.00-12.30
sabato: 15.00-18.30
domenica e festivi: 15.00-18.30
>>Per informazioni: 0431-640506

Il senso della scoperta – quarto appuntamento | La storia dalle reti. Lo studio del relitto Mercurio – “Pescare” il passato  [venerdì 27 aprile]

Il senso della scoperta – quarto appuntamento | La storia dalle reti. Lo studio del relitto Mercurio – “Pescare” il passato [venerdì 27 aprile]

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Nel 2001, al largo di Punta Tagliamento, il peschereccio Albatros di Marano “pescò” un cannone di ferro ricoperto da concrezioni. Così ebbe inizio un’importantissima avventura archeologica: l’indagine del relitto Mercurio, il brigantino della flotta italo-francese di Napoleone colato a picco nella notte tra il 21 e il 22 febbraio 1812 sotto i colpi di artiglieria di navi della marina inglese. Un caso eccezionale, in cui l’archeologia ci svela lo scenario di un preciso evento della macrostoria.

Questa incredibile scoperta operata dai pescatori maranesi, che ci verrà raccontata da Carlo Beltrame, stimola una riflessione. Le nostre lagune e il nostro mare sono ricchi di storia e di archeologia. Spesso i pescatori e gli operatori del mare si imbattono in oggetti del passato che giacciono sui fondali da secoli o millenni. Ha senso recuperarli? Perché? E, nel caso, come fare e chi avvisare? Quali sono le buone pratiche da seguire? Che effetti potrebbe avere la scoperta?

A queste e ad altre domande si cercherà di dare a risposta nell’evento a seguire, dedicato ad una  conversazione sul tema “Azioni e buone pratiche per il recupero e la salvaguardia dei beni archeologici sommersi”, in cui interverranno i rappresentanti dei principali enti e istituzioni coinvolti nella ricerca, tutela e valorizzazione dei beni archeologici. Un dibattito aperto a tutti, in particolare a chi vive e opera quotidianamente in mare.

 

Ore  17.00 | La storia dalle reti. Lo studio del relitto di età napoleonica Mercurio

Carlo Beltrame (Università Ca’ Foscari Venezia)

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Ore 18.00 | “Pescare” il passato

Conversazione sul tema “Azioni e buone pratiche per il recupero e la salvaguardia dei beni archeologici sommersi”.

Intervengono:

Lorenzo Pella (Comando Carabinieri Nucleo Tutela Patrimonio Culturale) – Illustrazione dei compiti e delle funzioni del Nucleo Carabinieri TPC
Paola Ventura (Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia)
Rita Auriemma (Ente Regionale per il Patrimonio Culturale)
Carlo Beltrame (Università Ca’ Foscari Venezia)
Giovanni Dean (FLAG GAC FVG)

Venerdì 27 aprile, ore 17 Marano Lagunare, Vecchia Pescheria (clicca per la mappa) INGRESSO LIBERO

Iniziativa collaterale alla mostra:
Il senso della scoperta. Testimonianze archeologiche dal mare e dalla terra nella Laguna di Marano
(Museo Archeologico della Laguna di Marano, 22.12.2017 – 01.05.2018)

 

Evento organizzato in collaborazione con il FLAG GAC del Friuli Venezia Giulia e con Alessandra Milocco

 


 

Il senso della scoperta – terzo appuntamento | Navigare nel Lacus Timavi. Antichi paesaggi e tecniche costruttive navali nelle lagune [sabato 21 aprile]

Il senso della scoperta – terzo appuntamento | Navigare nel Lacus Timavi. Antichi paesaggi e tecniche costruttive navali nelle lagune [sabato 21 aprile]

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Valentina Degrassi (ArcheoTest, Trieste) e Gilberto Penzo (Veniceboats, Venezia)

Il  relitto di una nave romana venuto alla luce nel 1972 nell’area del Lisert presso Monfalcone rappresenta il segno di un paesaggio lagunare perduto, ubicato presso le foci del fiume Timavo e punteggiato da ville con porticcioli e approdi, e al contempo è la testimonianza di antiche tecniche di costruzione navale.

Prendendo spunto da questa scoperta, l’archeologa Valentina Degrassi ci introdurrà alla conoscenza del Lacus Timavi e – facendo “parlare” le fonti letterarie, la cartografia storica e i dati archeologici – ricostruirà un antico paesaggio affascinante, oggi completamente cancellato, in un territorio ora invaso dalla zona industriale di Monfalcone.

Gilberto Penzo, esperto di costruzione navale, proporrà poi una carrellata attraverso i secoli sulla carpenteria e architettura navale nell’alto Adriatico, che dai fabri navales romani ci porterà agli squerarioli contemporanei, e dalla costruzione a guscio a quella a scheletro.

 

Sabato 21 aprile, ore 17 Marano Lagunare, Vecchia Pescheria (clicca per la mappa) INGRESSO LIBERO

Iniziativa collaterale alla mostra:
Il senso della scoperta. Testimonianze archeologiche dal mare e dalla terra nella Laguna di Marano
(Museo Archeologico della Laguna di Marano, 22.12.2017 – 01.05.2018)

A questo link, una magnifica carrellata di foto sull’imbarcazione romana di Monfalcone, realizzate da Flavio Snidero.
A questo link, l’antico sistema portuale del Timavo.

 

Evento organizzato in collaborazione con l’associazione culturale Lacus Timavi di Monfalcone e patrocinato dal Club per l’UNESCO di Udine.

Club per l'UNESCO di Udine


 

 

Il senso della scoperta – secondo appuntamento | Alle origini del Museo di Marano. Le scoperte archeologiche del gruppo Archeosub [sabato 7 aprile]

Il senso della scoperta – secondo appuntamento | Alle origini del Museo di Marano. Le scoperte archeologiche del gruppo Archeosub [sabato 7 aprile]

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All’improvviso ci apparve quella che sembrava un’antica stanza in mezzo alla laguna…

Ascolteremo da Maria Teresa Corso, che le visse da protagonista, il racconto delle prime pionieristiche esplorazioni fatte dai sub maranesi nella laguna di Marano, nello spazio di mare antistante ad essa e nel fiume Stella, l’Anaxum citato da Plinio.
Queste scoperte portarono all’individuazione di importanti giacimenti archeologici sommersi, molti dei quali sono ora valorizzati nel Museo della Laguna di Marano

 

Secondo appuntamento: Sabato 7 aprile, ore 17.00 

Alle origini del Museo di Marano.

Le scoperte archeologiche del gruppo Archeosub

Maria Teresa Corso (Archeosub Marano Lagunare)

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Museo Archeologico della Laguna di Marano – INGRESSO LIBERO
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informazioni:
(+39) 345 249 05 10
info@lacustimavi.it

 

 

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POMERIGGIO AL MUSEO | visita guidata gratuita al Museo Archeologico della Laguna di Marano

POMERIGGIO AL MUSEO | visita guidata gratuita al Museo Archeologico della Laguna di Marano

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Domenica 28 gennaio 2018 l’associazione cultrurale Lacus Timavi propone una visita guidata AD INGRESSO GRATUITO al Museo Archeologico della Laguna di Marano, condotta dalla dott.ssa Paola Maggi, sua curatrice. La visita, della durata di un’ora circa,  inizierà alle ore 15 e, date le dimensioni del Museo, sarà possibile accogliere un massimo di 40 persone.
Il Museo, ospitato nel palazzo Centro Civico, ubicato nel centro storico di Marano, custodisce oltre 500 manufatti rinvenuti in varie località delle lagune di Marano e Grado e nella fascia costiera retrostante.
I reperti esposti, risalenti ad epoche che vanno dall’età neolitica al Rinascimento, accompagnati da mappe, ricostruzioni di oggetti fedeli agli originali e da filmati, permettono di ripercorrere le tappe più significative della vita insediativa della laguna e di confrontare le varie trasformazioni paesaggistiche subite dal territorio circostante nel corso dei secoli.
All’interno del Museo è attualmente ospitata anche la mostra ‘Il senso della scoperta’, che vuole ricordare i primi 10 anni del Museo stesso e che ospita alcuni oggetti recentemente consegnati alla Soprintendenza, per il tramite del Museo, da parte di privati: si tratta di asce in bronzo, anfore, vasi da mensa e cucina e palle di cannone, andando così a coprire un arco temporale che va dall’età del bronzo fino agli inizi dell’ ‘800.
Si consiglia anche, condizioni meteo permettendo, di visitare la Riserva Naturale della Valle Canal Novo, situata accanto al centro storico.
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informazioni:
(+39) 345 249 05 10
info@lacustimavi.it
Museo Archeologico della Laguna di Marano
iniziativa patrocinata da:Club per l'UNESCO di Udine
mostra ‘IL SENSO DELLA SCOPERTA’-Nuove testimonianze archeologiche dal mare e dalla terra nella Laguna di Marano

mostra ‘IL SENSO DELLA SCOPERTA’-Nuove testimonianze archeologiche dal mare e dalla terra nella Laguna di Marano

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INAUGURAZIONE: 21 dicembre 2017 ore 18.00

MOSTRA: 22 dicembre 2017 – 1 maggio 2018

MARANO  LAGUNARE  (UD) Museo Archeologico della Laguna, via Sinodo 28

INGRESSO LIBERO

Questa mostra, organizzata per ricordare i primi dieci anni del Museo Archeologico della Laguna di Marano, nasce proprio con l’intento di “dare un senso” a una serie di scoperte fortuite avvenute nelle terre che si affacciano sulla laguna o nei fondali marini ad essa antistanti. Vi sono esposti alcuni manufatti recentemente consegnati alla Soprintendenza, per il tramite del Museo, da parte di privati: straordinarie asce in bronzo, anfore, vasi da mensa e da cucina, palle di cannone… Vi sono narrate le loro storie, che ci svelano situazioni ed eventi del passato, dall’età del Bronzo all’epoca romana, fino agli inizi del 1800.

Orario di apertura: martedì e venerdì 9.00-12.30, mercoledì 15.00 sabato, domenica e festivi 15.00-18.30

Visita guidata gratuita aperta a tutti: ogni ultima domenica del mese (eccetto dicembre)

Visite per gruppi e scolaresche su prenotazione

Contatti: Segreteria Comune di Marano Lagunare +39 0431 67005; Biblioteca Comunale +39 0431 640506