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Sabato 8 febbraio 2020 l’Associazione culturale Lacus Timavi, nell’ambito delle iniziative previste dal progetto ‘SottoMonfalcone. Storia, archeologia e paesaggio nel

 

Un Mare di Risorse – descrizione progetto

Il progetto ‘Un mare di risorse. Lo sfruttamento dell’ambiente marino nell’Alto Adriatico tra archeologia ed etnografia‘ è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, a valere sul Bando Regionale per gli incentivi annuali 2019, a favore della realizzazione di eventi e manifestazioni per la promozione della cultura storica ed etnografica della regione Friuli Venezia Giulia.

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Descrizione dell’iniziativa:
Il Progetto è incentrato sul tema della pesca e delle altre forme di sfruttamento delle risorse marine tra passato e presente.
Intende valorizzare e divulgare il patrimonio delle conoscenze, dei saperi e delle tradizioni legato a questo tema nell’area costiera della nostra regione mettendone in evidenza specificità, continuità e tratti condivisi tra realtà limitrofe.
Il tema prescelto è declinato in modo che l’etnografia dialoghi con la storia – attraverso l’archeologia – e con l’ecologia nella prospettiva che i patrimoni materiali e immateriali del passato, debitamente valorizzati, possano essere strumento di comprensione del presente, oltre che memoria d’eredità, per le comunità.
L’argomento finora non è stato esplorato a sufficienza in tutta la sua complessità e mai divulgato in una visione d’insieme e diacronica non solo in ambito regionale ma anche in quello nazionale.
Il progetto promuoverà la valorizzazione delle tradizioni culturali regionali nelle principali zone di pesca attraverso l’allestimento di una mostra a carattere storico ed etnografico – con esposizione di reperti archeologici, oggetti, documenti fotografici e manoscritti, beni immateriali – nei Comuni di Grado e Marano Lagunare tra agosto e ottobre 2020, attraverso la realizzazione di una mostra fotografica itinerante a Aquileia, Udine, Santa Croce (Ts) e Pirano (Slo) e attraverso eventi e attività collaterali che coinvolgeranno anche le comunità locali dei pescatori.


Obiettivi dell’iniziativa:
– stimolare nel pubblico l’attenzione nei confronti delle attività tradizionali che hanno contribuito in modo determinante alla crescita del territorio costiero regionale e alla formazione di una forte e specifica identità sociale e culturale;
– sensibilizzare alla tutela dell’ambiente e contribuire a valorizzare le marinerie dell’area costiera, le loro produzioni ittiche, le loro peculiarità storiche, culturali, gastronomiche, ambientali e sociali;
– accrescere l’attrattiva turistica di località come Grado e Marano Lagunare con una proposta legata al mare ma al contempo, considerati i tempi di realizzazione previsti, non prettamente collegata alla fruizione balneare e alla sua stagionalità;
– far emergere i caratteri di continuità o discontinuità tra antichità e età contemporanea nell’approvvigionamento delle risorse marine e nel loro utilizzo per l’alimentazione e altri scopi, tramite l’analisi etnografica degli aspetti materiali, delle tradizioni, dei saperi e delle pratiche sociali associata all’analisi storico-archeologica;
– mettere in relazione gli oggetti e i beni immateriali con i luoghi e gli scenari paesaggistici da cui derivano, molti dei quali, con le dovute trasformazioni, sono ancora sotto gli occhi delle comunità locali;
– creare una base di conoscenze e una raccolta di documenti, oggetti e beni immateriali che possano essere utilizzate nel futuro civico Museo della Pesca di Grado.


Attività previste:
Le attività previste, di seguito descritte, puntano a assicurare un’ampia visibilità e a raggiungere un pubblico diversificato: comunità locali, popolazione studentesca, turisti di provenienza regionale, nazionale e internazionale.

1.- Realizzazione di una mostra (durata di 3 mesi) dedicata al tema centrale del progetto a Grado e a Marano Lagunare, località a forte valenza storica, naturalistica e turistica.
Essa illustrerà lo sfruttamento delle risorse marine in senso ampio (pesca, allevamento ittico, produzione del sale, altre attività produttive e artigianali) e alcuni temi collegati (alimentazione, commercio, valori simbolici, vita quotidiana dei pescatori) con una visione diacronica dai tempi antichi a quelli precedenti l’affermarsi della pesca meccanizzata.
Saranno esposti reperti archeologici, documenti, beni materiali e immateriali prestati da vari musei e enti regionali e internazionali e raccolti anche mediante la partecipazione dei pescatori locali.
2. – Realizzazione di una mostra fotografica itinerante (da maggio 2020) con tappe della durata di massimo 3 settimane a Aquileia, Udine, Santa Croce (Ts) e Pirano, che documenterà il tema nei suoi molteplici aspetti (ambiente, paesaggi, attività umane, reperti e raffigurazioni antiche).
3. – Attività formative che coinvolgano gli studenti universitari nella realizzazione di alcune fasi del progetto, in particolare nell’allestimento delle mostre.
4. – Video dedicati alla presentazione di testimonianze della cultura immateriale.
5. – Ciclo di incontri con studiosi dei vari settori e con pescatori.
6. – Concerto di una formazione corale con programma sul tema del mare.
7. – Proiezioni di cortometraggi, documentari o film attinenti al tema.
8. – Eventi gastronomici basati su ricette e cibi antichi e tradizionali, in collaborazione con i ristoratori locali.


Prodotti:
Prodotto principale del progetto è una mostra a carattere storico ed etnografico che verrà allestita prima a Grado e poi a Marano Lagunare tra agosto e ottobre 2020.
Vi saranno esposti reperti archeologici, oggetti, documenti fotografici e manoscritti, beni immateriali dati in prestito da diversi musei e enti regionali e internazionali e raccolti anche mediante la partecipazione diretta dei pescatori locali.
A latere, sarà realizzata una mostra fotografica itinerante, prevista a partire da maggio 2020, con tappe della durata di massimo 3 settimane a Aquileia, Udine, Santa Croce (Ts) e Pirano (Slo).
Essa documenterà il tema nei suoi molteplici aspetti (ambiente, paesaggi, attività umane, reperti e raffigurazioni antiche).
Sono inoltre previste varie attività collaterali (incontri, proiezioni, eventi gastronomici, concerti corali) che richiameranno l’attenzione sulle mostre e coinvolgeranno anche le comunità locali dei pescatori.


Capofila del progetto:
Associazione culturale Lacus Timavi – Monfalcone

Partenariati:
Comune di Grado, Comune di Marano Lagunare, Comune di Aquileia, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio FVG, Polo Museale del Friuli Venezia Giulia, Museo del Mare di Pirano, Museo della pesca del litorale di Trieste, Associazione Obbiettivo Immagine di Gradisca d’Isonzo, Associazione Archeosub Marano Lagunare, Club per l’UNESCO  di Udine.

Responsabile scientifico:
Paola Maggi, conservatore del Museo Archeologico della Laguna di Marano Lagunare.


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SottoMonfalcone descrizione progetto

Storia, archeologia e paesaggio nel territorio tra il Timavo e l’Isonzo


Il Progetto ‘SottoMonfalcone. Storia, archeologia e paesaggio nel territorio tra il Timavo e l’Isonzo’ è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, a valere sul Bando Regionale per gli incentivi annuali 2019 a favore della Promozione delle Attività culturali – iniziative progettuali riguardanti manifestazioni di divulgazione della cultura umanistica.

logo Friuli Venezia Giulia

https://www.sottomonfalcone.it/


Obiettivi principali:
>valorizzare la ricchezza delle evidenze storiche, archeologiche e paesaggistiche del territorio tra il Timavo e l’Isonzo, con un particolare focus sull’area urbana di Monfalcone;
>trasmettere a un ampio pubblico le conoscenze disponibili sulle fonti storico-archeologiche e sull’archeologia del paesaggio nel territorio considerato, valorizzando i dati e i prodotti pubblicati scaturiti da diverse ricerche scientifiche

Attività principale:
>Realizzazione di una pubblicazione a carattere didattico e divulgativo sulla storia e sull’archeologia di Monfalcone e dei territori comunali circostanti dall’antichità all’età contemporanea, con un’attenzione particolare alle trasformazioni avvenute nel paesaggio naturale e antropico.
Questo prodotto si colloca sulla scia di esperienze di divulgazione pregresse, realizzate dalle consulenti scientifiche del progetto in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici nell’ambito del progetto “SottoTrieste. Percorsi nella città tra storia e archeologia” (2009 – 2019).
Il volume intende offrire una nuova chiave di lettura e di fruizione dei punti di interesse del territorio ed è rivolto alle comunità locali, alle scolaresche e ai turisti. Oltre ad un’introduzione storica e a un approfondimento delle conoscenze sui luoghi storico-archeologici, sui musei e sui reperti, il libro proporrà una serie di percorsi di visita tematici, sviluppati, per gli aspetti prettamente turistici, grazie all’apporto degli studenti dello IAL FVG.

Altre attività:
>Realizzazione di una mostra fotografica itinerante che esporrà una scelta di immagini tra quelle realizzate, corredate da brevi commenti. La mostra offrirà al pubblico un ulteriore strumento conoscitivo delle risorse culturali del territorio e fungerà da richiamo per le iniziative del progetto.
>Organizzazione di eventi nella forma di più giornate (“open days”) dedicate a visite guidate aperte al pubblico alla scoperta dei luoghi e dei percorsi descritti nel libro e nella mostra, da svolgere nei diversi territori comunali e da inserire possibilmente in concomitanza con altre manifestazioni locali di richiamo.
>Attività didattica presso alcuni istituti scolastici del territorio di diverso grado: verranno tenute delle lezioni introduttive sulle tematiche del Progetto e, ove possibile, gli studenti verranno accompagnati a “scoprire” direttamente i luoghi di interesse.
>Realizzazione di un concorso sui social media rivolto agli studenti delle scuole coinvolte, mirato alla documentazione e valorizzazione delle risorse culturali databili tra il 1400 e il 1500, con particolare riferimento alle opere di fortificazione. I prodotti migliori saranno esposti nella mostra fotografica.
>Organizzazione del convegno “SottoMonfalconeYoung”, in cui saranno gli studenti stessi a presentare le loro ricerche sul territorio.
>Realizzazione di più eventi di presentazione del volume e della mostra che saranno anche l’occasione di proporre conferenze di specialisti su temi legati alla storia, all’archeologia e al paesaggio del territorio.
>Divulgazione sul web dei contenuti e dei risultati del progetto


Capofila del progetto:
Associazione Lacus Timavi di Monfalcone (elaborazione del progetto in collaborazione con Paola Maggi, Renata Merlatti, Gabriella Petrucci)

Comitato scientifico del progetto:
Dott.sse Paola Maggi, Renata Merlatti, Gabriella Petrucci.

Referenti per il progetto:
Andrea Fasolo
Paola Maggi
Renata Merlatti
Gabriella Petrucci


Patrocini:
Università degli Studi di Trieste; Comune di Duino Aurisina-Občina Devin Nabrežina


Partner di progetto:
Comune di San Canzian d’Isonzo, Comune di Staranzano, IAL del Friuli Venezia Giulia, Associazione Obbiettivo Immagine di Gradisca d’Isonzo, Club per l’UNESCO di Udine, Lions Club di Duino Aurisina, Associazione Galleria Rifugio di Monfalcone, Associazione FriuliVeneziaGiuliaДА.


Altre Collaborazioni:
Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia; Comune di Monfalcone; I.S.I.S. Sandro Pertini, Monfalcone

attività svolta

ATTIVITÀ SVOLTA

anno 2020

  • rinnovo del protocollo d’intesa con il Comune di Marano Lagunare per la gestione del portale web MuLa | Museo Archeologico della Laguna di Marano e per la co-realizzazione di eventi di varia natura relativi alle attività del Museo [aa. 2020-2023]

 anno 2019

  • definizione e realizzazione del portale web del MuLa | Museo Archeologico della Laguna di Marano e della strategia di comunicazione ad esso relativo
  • avvio progetto ‘SottoMonfalcone. Storia, archeologia e paesaggio nel territorio tra il Timavo e l’Isonzo’, finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, a valere sul Bando Regionale per gli incentivi annuali 2019 a favore della Promozione delle Attività culturali – iniziative progettuali riguardanti manifestazioni di divulgazione della cultura umanistica
  • avvio progetto ‘Un mare di risorse. Lo sfruttamento dell’ambiente marino nell’Alto Adriatico tra archeologia ed etnografia‘, finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, a valere sul Bando Regionale per gli incentivi annuali 2019, a favore della realizzazione di eventi e manifestazioni per la promozione della cultura storica ed etnografica della regione Friuli Venezia Giulia

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anno 2018


anno 2017


anno 2016


anno 2015

  • partecipazione a un progetto di catalogazione reperti e diffusione dei risultati delle indagini sulle nuove scoperte relative al primo conflitto mondiale, avvenute presso il Parco Ungaretti di Gradisca d’Isonzo (inizio: dicembre 2015)
  •  definizione e allestimento di un portale con finalità divulgative su parte della storia industriale del Lisert, sull’ambiente e sulla storia dell’utilizzo delle materie prime nella trasformazione dell’energia (ultimazione: dicembre 2015)
  • collaborazione nella realizzazione del ciclo di appuntamenti ‘Oltre la Guerra: l’Arte del Novecento’, promosso dalla Pro Loco di Turriaco, dedicato ai principali movimenti artistici dello scorso secolo
  • collaborazione con il Maestro Enzo Valentinuz a supporto della sua ultima mostra, Carso Diversamente Ricordarti, allestita presso il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, mediante la creazione di un progetto web dedicato ai cinquant’anni della sua attività in campo artistico (valentinuz50.it) e declinato sulla valorizzazione del territorio aquileiese in chiave didattico-divulgativa
  • partecipazione in seno a un’iniziativa di promovalorizzazione delle aziende vitivinicole operanti sul carso isontino a Expo Milano 2015, in collaborazione con l’associazione Obbiettivo Immagine di Gradisca d’Isonzo

anno 2014

  • organizzazione della rassegna itinerante a tema archeologico e scientifico denominato ‘Fonte Timavi’, su sedi pubbliche e museali tra Monfalcone e Trieste.
  • collaborazione nella presentazione pubblica del libro ’Fonte Timavi’, illustrato in seno alla rassegna ‘Natura e Cultura senza Frontiere 2014’, promossa dal Comune di Monfalcone
  • partner nella promozione territoriale e nell’organizzazione della rievocazione storica aquileiese ‘Tempora in Aquileia’ (2014/2015)
  • partecipazione all’organizzazione della giornata di sensibilizzazione storica e archeologica ‘Una giornata in Valcanale’ a cura della Società Friulana di Archeologia Onlus e in collaborazione con l’associazione di ricerca LandScapes, il Museo Etnografico Palazzo Veneziano di Malborghetto, il Consorzio Agrario di Vicinia di Camporosso e con il patrocinio dei Comuni di Tarvisio e Malborghetto.
  • organizzazione di alcune conferenze inerenti archeologia e termalismo della zona del Lisert
  • collaborazione con ‘Lagunamare’, rivista dell’Assonautica di Venezia, con articoli su tematiche inerenti alla storia, l’archeologia e i beni naturalistici dell’area litorale del monfalconese
  • partecipazione nella definizione della struttura e della sceneggiatura del documentario sulla laguna di Grado (lagunadoc.it), realizzato in collaborazione con il regista documentarista di Alberto Angela

anno 2013

  • co-organizzazione della serata di presentazione alla cittadinanza delle Terme Romane di Monfalcone, tenutasi il 6 dicembre 2013 presso il Teatro Comunale della città
  • disposizione di un punto informativo sulle attività associative e delle Terme Romane, in piazza della Repubblica a Monfalcone, in occasione della fiera di San Nicolò del 2013, con la relativa esposizione di un plastico autocostruito raffigurante l’antico bacino costiero del lacus Timavi
  • serie di visite guidate all’istituto delle Terme Romane di Monfalcone nel periodo pre inaugurale, dal mese di giugno 2013. Durante le quali sono state illustrate le peculiarità storiche, architettoniche, archeologiche e sanitarie dell’istituto.

L’associazione culturale Lacus Timavi è stata riconosciuta come latrice dei principi fondamentali di salvaguardia del patrimonio immateriale del territorio da parte del Club UNESCO di Udine, già curatore delle candidature di Aquileia, Cividale, Dolomiti e Palmanova, riconoscendone l’affiliazione.