SottoMonfalcone descrizione progetto

Il Progetto ‘SottoMonfalcone. Storia, archeologia e paesaggio nel territorio tra il Timavo e l’Isonzo’ è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, a valere sul Bando Regionale per gli incentivi annuali 2019 a favore della Promozione delle Attività culturali – iniziative progettuali riguardanti manifestazioni di divulgazione della cultura umanistica.

Obiettivi principali:
>valorizzare la ricchezza delle evidenze storiche, archeologiche e paesaggistiche del territorio tra il Timavo e l’Isonzo, con un particolare focus sull’area urbana di Monfalcone;
>trasmettere a un ampio pubblico le conoscenze disponibili sulle fonti storico-archeologiche e sull’archeologia del paesaggio nel territorio considerato, valorizzando i dati e i prodotti pubblicati scaturiti da diverse ricerche scientifiche

Attività principale:
>Realizzazione di una pubblicazione a carattere didattico e divulgativo sulla storia e sull’archeologia di Monfalcone e dei territori comunali circostanti dall’antichità all’età contemporanea, con un’attenzione particolare alle trasformazioni avvenute nel paesaggio naturale e antropico.
Questo prodotto si colloca sulla scia di esperienze di divulgazione pregresse, realizzate dalle consulenti scientifiche del progetto in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici nell’ambito del progetto “SottoTrieste. Percorsi nella città tra storia e archeologia” (2009 – 2019).
Il volume intende offrire una nuova chiave di lettura e di fruizione dei punti di interesse del territorio ed è rivolto alle comunità locali, alle scolaresche e ai turisti. Oltre ad un’introduzione storica e a un approfondimento delle conoscenze sui luoghi storico-archeologici, sui musei e sui reperti, il libro proporrà una serie di percorsi di visita tematici, sviluppati, per gli aspetti prettamente turistici, grazie all’apporto degli studenti dello IAL FVG.

Altre attività:
>Realizzazione di una mostra fotografica itinerante che esporrà una scelta di immagini tra quelle realizzate, corredate da brevi commenti. La mostra offrirà al pubblico un ulteriore strumento conoscitivo delle risorse culturali del territorio e fungerà da richiamo per le iniziative del progetto.
>Organizzazione di eventi nella forma di più giornate (“open days”) dedicate a visite guidate aperte al pubblico alla scoperta dei luoghi e dei percorsi descritti nel libro e nella mostra, da svolgere nei diversi territori comunali e da inserire possibilmente in concomitanza con altre manifestazioni locali di richiamo.
>Attività didattica presso alcuni istituti scolastici del territorio di diverso grado: verranno tenute delle lezioni introduttive sulle tematiche del Progetto e, ove possibile, gli studenti verranno accompagnati a “scoprire” direttamente i luoghi di interesse.
>Realizzazione di un concorso sui social media rivolto agli studenti delle scuole coinvolte, mirato alla documentazione e valorizzazione delle risorse culturali databili tra il 1400 e il 1500, con particolare riferimento alle opere di fortificazione. I prodotti migliori saranno esposti nella mostra fotografica.
>Organizzazione del convegno “SottoMonfalconeYoung”, in cui saranno gli studenti stessi a presentare le loro ricerche sul territorio.
>Realizzazione di più eventi di presentazione del volume e della mostra che saranno anche l’occasione di proporre conferenze di specialisti su temi legati alla storia, all’archeologia e al paesaggio del territorio.
>Divulgazione sul web dei contenuti e dei risultati del progetto


Capofila del progetto:
Associazione Lacus Timavi di Monfalcone (elaborazione del progetto in collaborazione con Paola Maggi, Renata Merlatti, Gabriella Petrucci)

Responsabile scientifico del progetto:
dott.ssa Paola Maggi, conservatore del Museo Archeologico della Laguna di Marano, da anni collaboratrice del Dipartimento di Studi Umanistici e della Soprintendenza per l’archeologia, le belle arti e il paesaggio del Friuli Venezia Giulia, anche in ricerche attinenti alle tematiche del Progetto.

Referenti per il progetto:
Andrea Fasolo
Paola Maggi
Renata Merlatti
Gabriella Petrucci

logo Friuli Venezia Giulia


Partner di progetto:
Comune di San Canzian d’Isonzo, Comune di Staranzano, IAL del Friuli Venezia Giulia, Associazione Obbiettivo Immagine di Gradisca d’Isonzo, Club per l’UNESCO di Udine, Lions Club di Duino Aurisina, Associazione Galleria Rifugio di Monfalcone, Associazione FriuliVeneziaGiuliaДА.


Patrocini:
Umanistici dell’Università degli Studi di Trieste


Altre Collaborazioni:
Soprintendenza per l’archeologia, le belle arti e il paesaggio del Friuli Venezia Giulia [in fase di definizione]

attività svolta

ATTIVITÀ SVOLTA

anno 2019


anno 2018


anno 2017


anno 2016


anno 2015

  • partecipazione a un progetto di catalogazione reperti e diffusione dei risultati delle indagini sulle nuove scoperte relative al primo conflitto mondiale, avvenute presso il Parco Ungaretti di Gradisca d’Isonzo (inizio: dicembre 2015)
  •  definizione e allestimento di un portale con finalità divulgative su parte della storia industriale del Lisert, sull’ambiente e sulla storia dell’utilizzo delle materie prime nella trasformazione dell’energia (ultimazione: dicembre 2015)
  • collaborazione nella realizzazione del ciclo di appuntamenti ‘Oltre la Guerra: l’Arte del Novecento’, promosso dalla Pro Loco di Turriaco, dedicato ai principali movimenti artistici dello scorso secolo
  • collaborazione con il Maestro Enzo Valentinuz a supporto della sua ultima mostra, Carso Diversamente Ricordarti, allestita presso il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, mediante la creazione di un progetto web dedicato ai cinquant’anni della sua attività in campo artistico (valentinuz50.it) e declinato sulla valorizzazione del territorio aquileiese in chiave didattico-divulgativa
  • partecipazione in seno a un’iniziativa di promovalorizzazione delle aziende vitivinicole operanti sul carso isontino a Expo Milano 2015, in collaborazione con l’associazione Obbiettivo Immagine di Gradisca d’Isonzo

anno 2014

  • organizzazione della rassegna itinerante a tema archeologico e scientifico denominato ‘Fonte Timavi’, su sedi pubbliche e museali tra Monfalcone e Trieste.
  • collaborazione nella presentazione pubblica del libro ’Fonte Timavi’, illustrato in seno alla rassegna ‘Natura e Cultura senza Frontiere 2014’, promossa dal Comune di Monfalcone
  • partner nella promozione territoriale e nell’organizzazione della rievocazione storica aquileiese ‘Tempora in Aquileia’ (2014/2015)
  • partecipazione all’organizzazione della giornata di sensibilizzazione storica e archeologica ‘Una giornata in Valcanale’ a cura della Società Friulana di Archeologia Onlus e in collaborazione con l’associazione di ricerca LandScapes, il Museo Etnografico Palazzo Veneziano di Malborghetto, il Consorzio Agrario di Vicinia di Camporosso e con il patrocinio dei Comuni di Tarvisio e Malborghetto.
  • organizzazione di alcune conferenze inerenti archeologia e termalismo della zona del Lisert
  • collaborazione con ‘Lagunamare’, rivista dell’Assonautica di Venezia, con articoli su tematiche inerenti alla storia, l’archeologia e i beni naturalistici dell’area litorale del monfalconese
  • partecipazione nella definizione della struttura e della sceneggiatura del documentario sulla laguna di Grado (lagunadoc.it), realizzato in collaborazione con il regista documentarista di Alberto Angela

anno 2013

  • co-organizzazione della serata di presentazione alla cittadinanza delle Terme Romane di Monfalcone, tenutasi il 6 dicembre 2013 presso il Teatro Comunale della città
  • disposizione di un punto informativo sulle attività associative e delle Terme Romane, in piazza della Repubblica a Monfalcone, in occasione della fiera di San Nicolò del 2013, con la relativa esposizione di un plastico autocostruito raffigurante l’antico bacino costiero del lacus Timavi
  • serie di visite guidate all’istituto delle Terme Romane di Monfalcone nel periodo pre inaugurale, dal mese di giugno 2013. Durante le quali sono state illustrate le peculiarità storiche, architettoniche, archeologiche e sanitarie dell’istituto.

L’associazione culturale Lacus Timavi è stata riconosciuta come latrice dei principi fondamentali di salvaguardia del patrimonio immateriale del territorio da parte del Club UNESCO di Udine, già curatore delle candidature di Aquileia, Cividale, Dolomiti e Palmanova, riconoscendone l’affiliazione.

Club per l'UNESCO di Udine

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